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Cosa fare a Santorini: il tour della Caldera

Aggiornamento: mag 5

Tra le tante cose da fare a Santorini, immancabile è sicuramente il tour della Caldera in barca: avrete la possibilità di conoscere meglio la storia dell'isola e la sua geologia, vedere con i vostri occhi il cratere del vulcano ancora attivo e godere di una vista spettacolare dei paesi sulla costa e delle isole che la compongono.

I tour sono praticamente tutti uguali, indipendentemente dalle opzioni proposte: in catamarano, in catamarano con pranzo, con cena, al tramonto; in barca privata, in barca a legno, con la barca col fondo di vetro... ce ne sono di ogni!

Dibattuti tra il tour semi privato con cena al tramonto (85 euro) a bordo di un trialbero, (cosa che mi stuzzicava non poco, devo ammetterlo!) e il classico tour con il Caicco a 26 euro, alla fine noi abbiamo optato per il tour più semplice: purtroppo temevo di soffrire il mal di mare, restando ferma in barca durante la cena, ma se decidete di farlo, vi consiglio di dare un'occhiata al link di Civitatis: a noi l'aveva consigliato proprio il proprietario della nostra Cave House, dicendo che lui l'aveva fatto cn la moglie e gli era piaciuto davvero.

Il costo per il tour normale è il medesimo, sia che lo si prenoti con una delle tante agenzie che lo propongono in ogni dove, sia che ci si rechi direttamente al porto di Fira.

Noi abbiamo optato per recarci a piedi direttamente al porto la mattina presto, scendendo la scalinata interminabile (588 scalini) che parte dal centro di Fira. In alternativa si può prendere la funicolare al costo di 6 euro, oppure salire in groppa ai simpatici asinelli "parcheggiati" lungo la scalinata.

I tour partono alle 10.30 quindi fate in modo di arrivare per tempo se non avete prenotato in anticipo, altrimenti rischiate di dover tornare su!

il porto antico di Fira

La prima tappa del tour è a Nea Kameni, l'ultima "nata" tra le isole, per vedere la bocca del vulcano ancora attivo. L'ultima eruzione è avvenuta nel 1950, ora ci sono solo delle uscite di gas e vapore, nulla di preoccupante! Il percorso si svolge ad anello con una guida che, in 4 lingue, spiega la storia di Santorini e della formazione delle isole. E' un percorso semplice ma tutto esposto al sole che ...picchia davvero forte.



La seconda tappa è a Palia Kameni, la prima isola che si è formata con l'eruzione del vulcano nel 198 a.c. dopo la grande esplosione che ha dato origine alla forma attuale di Santorini, nel 1600 a.c.

Ci si tuffa direttamente dalla barca nell'acqua alta per l' immancabile mini bagno nelle Hot Springs, dove l'acqua sulfurea esce dal centro della terra e si mescola al mare: non la consiglio a gente schizzinosa, l'acqua ovviamente puzza di zolfo e il ferro presente macchia i costumi (indossate un costume scuro), ma ricoprirsi di fango e fare il bagno nell'acqua gialla e bollente risulta una bella esperienza. Peccato che il tempo a disposizione sia di soli 20 minuti.

Il terzo approdo prevede 2 ore di sosta all'isola di Thirasia: potete mangiare in uno dei ristorantini del piccolo porticciolo, godervi un po' di sole e mare nella spiaggetta, oppure salire la lunga e ripida scalinata che porta al paesino di Manolas, come abbiamo fatto noi.

Onestamente non credo sia una opzione adatta a tutti considerando la difficoltà e il poco tempo a disposizione: io, dovessi rifarlo, lo rifarei immediatamente perché si ha la possibilità di vedere un paesino veramente autentico, dove i turisti sono molto pochi dato che per arrivarci bisogna affrontare un'ora di scalinata tremenda sotto il sole cocente.

Essendo un piccolo paesello non ha molto da offrire al turista (un solo ristorante e un distributore automatico di snack e bibite), ma soprattutto con il poco tempo a disposizione si riesce solamente a fare una breve passeggiata.

Noi eravamo praticamente gli unici ad essersi avventurati fin lassù e ci siamo mangiati la nostra bella insalata pronta seduti sui gradini di una chiesetta. A me è piaciuto moltissimo! Nel piccolo centro si è avvolti dal silenzio e dalla pace, tra molte chiesette e casine bianche e blu. Il panorama dall'alto è davvero speciale. Poi siamo corsi giù altrimenti la barca partiva senza di noi. Quindi:

-se siete fortemente incuriositi come lo ero io, andateci;

-se siete dei bravi camminatori, andateci;

-se avete il pranzo con voi, andateci;

-se volete vedere un paese veramente autentico, quasi fantasma, lontano anni luce dalla patinata Oia, andateci;

Se non fate parte di nessuna delle categorie citate, vi consiglio di rimanere giù al porto al fine di non ammazzarvi di fatica e rischiare una delusione.

Al porto ci sono diverse taverne che offrono pesce freschissimo (me l'hanno confermato tutti) e l'acqua è molto bella e trasparente, ideale per un tuffo tra gli scogli con obbligo di scarpette!


Al rientro poi la barca fa il giro per Oia (che si pronuncia Ia) avvicinandosi alla scogliera per poterla ammirare in tutto il suo splendore da un'angolazione speciale e poi costeggia l'isola fino al rientro al porto di Fira, intorno alle 15.30.

Cosa fare a Santorini: il tour della Caldera

A questo punto per noi è scattato il dilemma di come salire: escludendo la funicolare, che personalmente trovo priva di logica in un isola così, sebbene comodissima per chi non vuole fare fatica, rimaneva l'opzione risalita a piedi oppure asinello.

Io, amante degli animali e del loro benessere, sono stata molto combattuta tra lo "sfruttare questi poveri animali" e rispettare invece quello che è a tutti gli effetti il loro lavoro.

Da sempre nelle isole greche l'asino è un "mezzo di trasporto" e un aiuto indispensabile nel lavoro, quindi il mio parere personale è che non ci sia nulla di male nel seguire quella che è la tradizione. Non l'ho vissuta come un'attrazione per turisti, ma piuttosto come un esperienza "popolare" di antiche origini. E poi, non lo nego.. è stato un momento divertente.

Cosa fare a Santorini: una passeggiata a boro di un asino

La gita è stata davvero appagante per noi, e mi sento di consigliarla a tutti.

Forse avremmo gradito un pochino di tempo in più a disposizione (ecco perché forse il tour privato potrebbe dare maggior soddisfazione, ma non è detto) per godere della giornata nelle isole. La storia di Santorini e della catastrofe che l'ha resa unica come lo è oggi è davvero incredibile, e questa gita me l'ha fatta amare ancora di più.


Se avete qualche suggerimento per altri viaggiatori o se qualcuno di voi ha fatto il tour in catamarano, mi piacerebbe conoscere la vostra esperienza. Potete farlo attraverso lo spazio dedicato ai commenti, iscrivendovi gratuitamente a Girovagando con Gio. Fatelo subito per restare aggiornati sulle pubblicazioni di nuovi post!

A presto!

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