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L'artista che non ti aspetti: Sergio Scarcelli

Nel mio viaggio in Puglia (#LaDonnaConLaPandaRossa) ho avuto la fortuna di imbattermi per caso (eh già! Le cose migliori accadono sempre quando meno te lo aspetti) in un uomo che in mezz'ora mi ha segnato profondamente, un artista inaspettato, Sergio Scarcelli.


Stavo girovagando su e giù per le contrade attorno a Locorotondo quando con la coda dell'occhio scorgo un trullo attorniato da strani oggetti. Inversione a "U" e sosta obbligata: dove c'è qualcosa di strano bisogna sempre fermarsi (prima regola de La Gio)!

Vedo delle panchine dismesse, un carrettino pieno di rottami, degli strani tubi in plastica e gomma che sporgono da un muretto a secco: ne vengo inevitabilmente ammaliata.

il trullo di Sergio

Mentre osservo il complesso di trulli, improvvisamente esce lui, un omino magro, barbuto e segnato un pò dagli anni, che in pochi minuti mi racconta cosa fa e mi apre le porte di casa sua, accogliendomi in un trullo originale molto bello, pieno di vita vissuta.

Mi spiega la sua filosofia (che mi conquista) e mi dice che le sue opere vorrebbero far riflettere i giovani sullo stile di vita che oggi abbiamo, ben lontani dagli usi e abitudini del passato. Cambiamento e rinascita, queste le parole chiave. Mentre mi parla mi innamoro già di questo artista che crea opere uniche con le immondizie che trova in mare: «Gli scarti, le mille cose che io recupero dal mare, sono un po’ come i diseredati del mondo: nessuno li vuole e li butta via, ma entrambi possono avere una nuova opportunità di vita. I rifiuti attraverso il riciclo; le persone, concedendo loro nuove occasioni» (cit.)


E così nascono opere in legno, in plastica, in carta, in ferro arrugginito: le radici degli alberi sono appese a testa in giù, la carriola diventa un quadro molto espressivo, un pezzo di legno un tessuto da cucire.

Alla mia banale domanda "Ma queste meraviglie sono in vendita?" mi risponde in modo laconico "Mah..si..ma non lo faccio per questo. Non mi interessa la pubblicità, la legge del mercato non fa per me. Faccio qualche installazione, sono andato anche a Roma! (e in questa frase leggo nei suoi occhi un'espressione orgogliosa). E poi sono ritornato qui con i miei pezzi. Faccio laboratori con le scuole, con malati di Alzheimer. Poi se qualcuno è interessato ...ok".


Lui vive così con quello che il mondo scarta e da quegli oggetti a cui regala una seconda vita, ne trae ispirazione. Fatevi ispirare anche voi e andatelo a visitare in contrada Francischiello, a Locorotondo, sono certa che aprirà le porte anche voi, anime curiose... alla ricerca di piccoli angoli di mondo!

Come dico sempre, il mondo è pieno di cose che attendono solo di essere scoperte. Siate curiosi e vi imbatterete sicuramente in qualcosa di speciale!


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