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Santorini: cosa e dove mangiare, piatti tipici e prodotti locali

Aggiornamento: 13 nov 2020

Sicuramente l'offerta di ristoranti spettacolari nell'isola non manca! Specialmente in località gettonate come Oia e Fira, dove peraltro noi non abbiamo mai mangiato, i ristoranti sono davvero speciali, con la loro vista impareggiabile sulla caldera. Location da sogno e prezzi da pazzi!

Durante la mia vacanza a Santorini, ho sempre cercato i posticini meno inflazionati, a mio parere più autentici, e con i prezzi più abbordabili. Ho notato che quasi tutto ciò che si consuma è prodotto (e pescato) sul posto, quindi una vera cucina a km zero.

Di seguito vi parlerò solo dei posti che ho realmente provato: mi sono piaciuti praticamente tutti, ognuno per una sua ragione: dall'ottimo cibo, alla location, al personale squisito.. ve li consiglio caldamente,


Nelle numerose taverne, le nostre trattorie, ovviamente si mangia pesce ovunque, ma non mancano piatti di carne e numerose insalate. A far da padrona è la famosa feta greca, che si può mangiare fresca, fritta o cotta alla griglia e che troverete in ogni ristorante dell'isola, anche come componente delle fantastiche insalate.


La migliore insalata l'ho provata da Sigalas, nella spiaggia tra Kamari e Monolithos, sotto un pergolato di fiori, a bordo piscina davanti al mare: spinaci baby, anguria e feta greca, un mix di sapori eccezionale.



Uno dei piatti più tipici è la Moussaka, un pasticcio di carne con melanzane e besciamella, una sorta della nostra parmigiana. Molto speziata e calorica, dato che le melanzane e le patate vengono prima fritte, è però deliziosa! Servita sempre all'interno di coppette di terracotta, con la classica spolverata di formaggio sopra.


Il Tzatziki, ottimo come antipasto, è una salsa a base di cetriolo, aglio e yogurt da mangiare col pane pita o come accompagnamento di carne e pesce. Io l'ho adorato, tanto che

l'abbiamo ordinato diverse volte ed è buonissimo ovunque. Degno di nota è quello del ristorante grill Tsiftentelis che avevamo vicino a casa a Vhotonas: il più economico ristorante di tutta la vacanza propone essenzialmente carne alla griglia (con dei curiosi spiedini di hamburger ripieni di formaggio).


Le Domatokeftedes sono polpette di pomodoro, originario dell'isola, insaporite con foglie di menta. Pastellate e fritte sono una bomba, ma vanno assaggiate almeno una volta. Io le ho provate a Pyrgos, alla Kallisti Tavern.


A Vlichada troverete persino il Museo del Pomodoro, ospitato all'interno di uno dei più antichi stabilimenti di produzione e di confezionamento (ho il rammarico di non essere riuscita a visitarlo, purtroppo!).

Proprio a Vlychada, in onore al pomodoro, ho ceduto e assaggiata la pasta col sugo nel caratteristico Dimitri dove si pranza in una terrazza panoramica a strapiombo sul porticciolo con una vista incredibile.



La Fava, che non è la nostra fava, è un pisello giallo tipico dell'isola: il suo sapore unico deriva probabilmente dal fatto che questo legume coltivato a Santorini, assorbe dalla terra vulcanica un gusto tutto speciale. Ottimo il purè di fava arricchito con le foglie di capperi, assaggiato nel ristorante Psarotaverna O Perivolos, una taverna in riva al mare molto carina e davvero caratteristica dove, per iniziare il pasto, viene offerta la grappa locale.



Il Gemistà è un piatto di peperoni ripieni di riso e spezie, molto saporito; a volte potreste trovare la variante con l'aggiunta della carne e, poiché i greci amano "riempire" le verdure, potreste trovarli serviti abbinati a pomodori o zucchine ripiene.

A Firostefani l'abbiamo assaggiato per la prima volta al ristorante Simos Taverna un posto davvero tipico, con prezzi onesti e un servizio molto buono (ci hanno offerto pure il dolce!)



Il Saganaki è invece il formaggio greco fritto, spesso il chloro o la più comune feta, passato in una pastella a base di uovo e farina che contribuisce alla formazione di una crosta dorata. Il suo nome deriva dalla particolare padella utilizzata per preparare questo piatto, una pentola concava con due manici chiamata in turco “Sahan”.


I Souvlaki sono spiedini di carne, di agnello, di maiale o di pollo, accompagnati da verdura e patatine fritte. I migliori li ho provati nel ristorante in riva al mare di Akrotiri, il Cave Stolidas: i gestori meravigliosi, che ci hanno offerto uva e dolce a fine pasto, prezzi buoni e location fantastica lo hanno reso uno dei migliori della vacanza.

Il pesce, sempre fresco, spesso cotto alla griglia lo si trova in ogni menù, del resto siamo in un isola! Calamari enormi, insalate di polipo e pesci appena pescati.. una gioia per gli amanti dei prodotti del mare (io sono allergica ma il mio compagno decisamente no). Nel ristorante di Mesa Pigadia, si cena in una terrazza a pochi passi dal mare, in un ambiente tipico e informale che ho adorato. Anche il servizio merita un plauso!



Il Pastitsio è la versione greca del nostro pasticcio di pasta, che viene preparato usando la stessa besciamella cremosa usata nella moussakà e con pasta dal formato rotondo, come ad esempio le penne.


Lo Stifado è praticamente il nostro spezzatino. Io ho assaggiato il Moschari stifado, ovvero lo stufato di vitello con patate, carote e formaggio, in uno dei numerosissimi ristorantini lungo la spiaggia di Perissa, l' Apollon. E poi ..abbiamo usufruito dei lettini e l'ombrellone gratuiti, una vera pacchia!



Il Gyros, simile al kebab, è uno dei cibi tipici da strada, ma si trova spesso anche nei ristoranti. Carne di maiale o pollo, cotta su lunghi spiedi e tagliata in fette sottili, condita con lo tzatziki ed un mix di verdure, il tutto all'interno della pita, il tipico pane greco rotondo e piatto. Una delle cene migliori per me è stata davanti al tramonto di Fira, seduti su una panchina con vista, brindando con due Gyros!




Le Dolmades sono una specie di involtini di foglie di vite o di cavolo ripiene di riso o di carne macinata. Noi non le abbiamo mai ordinate, non mi facevano impazzire a dirla tutta, ma le abbiamo trovate in alcuni piatti come "accompagnamento" della pietanza.



I fichi vengono spesso gentilmente offerti dai ristoranti a fine cena, ma noi siamo stati conquistati dagli alberi lungo le strade. Si trovano ovunque, lungo carreggiate e sentieri, quindi le fermate erano d'obbligo ogni due per tre. Raccolti direttamente dalla pianta sono uno spuntino da leccarsi i baffi!


I capperi crescono dappertutto, abbiamo trovato piantine farsi strada con forza tra le rocce più impervie; vengono molto usati nelle insalate e nella preparazione di molti piatti. Anche le foglie vengono consumate normalmente nelle insalate e per insaporire le pietanze, soprattutto il purè di fava.



Numerosissimi sono anche gli alberi di pistacchi. A dire la verità ho saputo solo l'ultimo giorno che quegli alberi pieni di "cosine" erano appunto le piante dei pistacchi.

Vengono usati essenzialmente per la preparazione di dolci e torte.







Sui dolci, principalmente a base di miele e frutta secca, sfortunatamente non posso aiutarvi molto: per via della dieta che sto seguendo non ho assaggiato praticamente nulla, solo 2 piccoli strappi (ma non ditelo al mio dottore!) entrambi offerti come cortesia della casa. U creme caramel delizioso e l'Halva, un dolce un po' budinoso a base di semolino.

Ho avuto però modo di "sbirciare" i piatti che vedevo girare nei ristoranti e chiedere poi che cosa fossero: la viaGIOiosa curiosa che c'è in me non poteva non farlo! Ed ecco che ho conosciuto la Baklava (una torta fatta di strati di pasta fillo, con noci o pistacchi), le Loukoumades (frittelle di pasta dolce ricoperte di miele e mandorle) e il Kataifi (pasta fillo tagliata in fili sottilissimi arrotolata attorno ad un ripieno di miele e noci e imbevuta di sciroppo).