Malta: cosa vedere in 3 giorni

L'isola di Malta ha molto da offrire, sia dal punto di vista paesaggistico che naturalistico. Ma cosa c'è da vedere in soli 3 giorni?

Stabilito dove dormire (leggi qui dove dormire a Malta) è giunto il momento di decidere cosa visitare: tre giorni non sono moltissimi è vero, di cose da vedere ce ne sono tante, ma vi permetteranno di avere una bella panoramica della storia e della natura isolana.

Con i mezzi pubblici l'isola si gira benissimo, dovete solo mettere in conto il tempo che purtroppo si perde nel dover effettuare sempre il cambio a La valletta.

In alternativa potete optare per il comodo servizio del bus turistico, molto comodo, che con 20 euro vi permette di salire e scendere ovunque vogliate: lo consiglio caldamente a chi ha poco tempo e vuole sfruttarlo al meglio senza perdere nulla e senza camminare per chilometri come ho fatto io).


Mdina e Rabat

Il primo giorno, o meglio il pomeriggio del mio arrivo, io l'ho dedicato a Mdina e Rabat, due splendide cittadine nell'entroterra raggiungibili in meno di un ora con i mezzi pubblici. Città silenziose, da assaporare lentamente passeggiando nell'incanto del sue viuzze color miele. Leggi il racconto qui: Mdina e Rabat: cosa fare in un giorno.

Se avete un'intera giornata a disposizione, potreste aggiungere la visita a Mosta, una cittadina graziosa dove troneggia la chiesa La Rotunda la terza cupola più grande d'Europa. Io ho scelto di visitarla l'ultimo giorno di permanenza a Malta, prima di recarmi all'aeroporto: Musta merita sicuramente la visita, sia la chiesa che il bel borgo.

Mosta

La Valletta e le Tre Città

Il secondo giorno ci si lancia a visitare La valletta, la capitale "in salita" della Repubblica di Malta. Dal molo di Sliema partono i ferry che con 1.5 euro attraversano il golfo e in un battibaleno portano a La Valletta: la città incanta già all'arrivo, catturando il cuore con i suoi balconi colorati e le pittoresche stradine in salita da cui si vede il mare ad ogni incrocio.

Il centro è una sorta di graticolato romano con due strade principali traboccanti di ristoranti, negozi e locali, Republic Street e Merchant Street, intersecate da molte strade secondarie che regalano viste spettacolari verso il mare.

Il mio itinerario inizia proprio da questa zona, perdendomi tra le vie meno turistiche, dove è possibile godere di uno spaccato di vita quotidiana, osservando gli angoli dei palazzi adorni di statue e fregi, vedendo automezzi passare in strettoie impossibili (il traffico di Malta è pazzesco) e scattando foto alle auto parcheggiate nei punti più assurdi.

Con soli 50 centesimi ho assaggiato il mio primo Pastizzi, una delle specialità culinarie che ho amato di più: una buonissima mezzaluna di pasta sfoglia ripiena di ricotta e piselli (ma ci sono moltissime altre varianti) davvero imperdibile!


Salendo nella parte centrale della città, la Concattedrale di San Giovanni (biglietto d'entrata 5 euro), esternamente è molto sobria con i suoi due campanili e il doppio orologio, mentre l'interno sconvolge per la fastosità: un vero tripudio di decorazioni. Vi sono custodite due vere gemme, i quadri del Caravaggio e, sotto al pavimento di marmo, sono sepolti alcuni tra i più importanti Cavalieri dell'ordine di Malta e diversi nobili.

 

Curiosità: osservando le chiese maltesi noterai che sono quasi sempre presenti due orologi, di cui solo uno indica l'ora esatta. L'altro, secondo la tradizione, serve a fuorviare il diavolo che si confonde e arriva troppo presto o troppo tardi per disturbare le funzioni religiose.

 

Passeggiando per la città un bel caffè in piazza non guasta: mi accomodo al Bar del Teatro che si trova nel cuore del centro, di fronte al Palazzo Ferreria, con i resti del Teatro Reale da un lato (purtroppo raso al suolo da un bombardamento nazista nel '42) ed il Parlamento dall'altro, ospitato in un modernissimo edificio firmato Renzo Piano.

Palazzo Ferreria

Proseguo fino alla Chiesa di Nostra Signora della Vittoria, molto bella e raccolta (entrata gratuita), fronteggiando poi lo splendido Albergo di Castiglia, uno degli edifici fatti erigere per ospitare i Cavalieri dell'Ordine (oggi sede del primo ministro), ed entrando nel St James' Cavalier Centre for Creativity, un bello spazio sapientemente restaurato all'interno dell'omonimo bastione, dove ci sono mostre temporanee interessanti.


Ma è quasi mezzogiorno!!! E' ora di correre verso gli Upper Barrakka Gardens per assistere alla cerimonia di saluto che tutti i giorni, da secoli, si svolge alle 12.00 (e in replica da qualche anno anche alle 16.oo a beneficio dei turisti).

I giardini superiori, che sovrastano la Saluting Battery, vengono velocemente inondati di persone che sgomitano per prendersi i posti migliori sulla balaustra che permette di vedere lo spettacolo folkloristico, mentre io riposo la mia caviglia (una storia troppo lunga da raccontarvi qui) seduta sotto agli alberi, con la vista sul bel colonnato. Quando i colpi di cannone iniziano a riecheggiare in tutto il porto, l'atmosfera si fa più calda e suggestiva: una rappresentazione ricca di fascino in cui gli spari dei cannoni rimbombano per tutto il Gran Harbur.

Panorama del Grand Harbur e delle Tre città

Questa è la zona della penisola di Valletta che si sporge verso il mare, con una splendida vista su le Tre città. Verso destra le mura di cinta continuano con splendidi giardini e bastioni, mentre a sinistra, una bella passeggiata conduce al Fort Sant'Elmo, al cui interno è ospitato il Museo della Guerra. Io non l'ho visitato poiché non sono molto amante dei musei, ma dicono ne valga davvero al pena; il costo per l'entrata è 10 euro.

 

Se hai la fortuna di capitare nella domenica giusta, potrai assistere a "la parata in guardia", una rievocazione storica con una cinquantina di figuranti, che riprende l’ispezione della guarnigione del forte effettuato dal Balivo dei Cavalieri di Malta, con abiti e costumi del 1600. La rievocazione, della durata di 45 minuti, è certamente molto scenografica e da non perdere.

 

Il Palazzo del Gran Maestro è un'altra tappa imperdibile: visitando le Stanze di Stato e l’imponente Armeria con le armature e le armi utilizzate dai Cavalieri dell’Ordine, sarà come immergersi nel passato, in quella che fu appunto la "casa" dei Cavalieri di Malta.

In questa piazza, St. George’s Square, l’ultimo venerdì di ogni mese, si può assistere al Cambio della Guardia maltese: mica solo in Inghilterra si vede, eh!

Tra le cose importanti da vedere a Malta in 3 giorni ci sono il Teatro Manoel, che è uno dei più antichi d’Europa e Casa Rocca Piccola, un'antica residenza nobiliare le cui visite si svolgono due volte al giorno (non coincidenti, ahimè con i miei orari).

Anche il National Museum of Fine Arts, è una tappa interessante per gli amanti dei musei: vi si trova una collezione di oggetti, sculture e dipinti appartenuti all'Ordine di Malta.


E' giunto il momento di esplorare Le Tre Città. Per raggiungerle le opzioni sono tre:

- salire sul bus turistico ( se avete poco tempo e poche gambe è la soluzione migliore)

-scendere con l'ascensore panoramico dai giardini superiori e poi dirigersi a sinistra fino al molo dove prendere il ferry. Costo andata 1.50 euro, discesa in ascensore gratuito.

-scendere per le pittoresche stradine, attraversare la Porta Vittoria e poi imbarcarsi su di una tipica barchetta.

Indovinate cosa ho scelto io?

Victoria Gate

Esatto! Con 2 euro, l'esperienza sulla barchetta è davvero piacevole e in dieci minuti scarsi di navigazione arrivo a Birgu (la Vittoriosa) dove il Forte Sant'Angelo domina tutta la baia: costruito nel medioevo come un castello, fu il quartier generale dei Cavalieri durante il grande assedio di Malta del 1565.

Le tre città rappresentano un luogo piuttosto tranquillo e isolato dal contesto di Malta: sono zone meno turistiche rispetto al centro di La Valletta, ma con un'atmosfera affascinante proprio per la relativa tranquillità, la pace e l’armonia che si respira passeggiando tra le splendide fortificazioni e gli stretti e suggestivi vicoli.

 

Che confusione con tutti questi nomi! Mettiamo un po' di chiarezza: Isla, Bormla e Birgu in maltese, hanno un loro nome onorifico: Senglea, Cospicua e Vittoriosa. In passato l'area era chiamata la Cottonera (per la linea difensiva che le accomunava) e oggi per comodità di tutti, vengono semplicemente identificate con il nome Le Tre Città.

 

La storia antichissima di questi tre villaggi (antecedenti all'edificazione di La Valletta, per capirci) li rende una meta piacevole da visitare senza fretta, lasciandosi trasportare tra edifici antichi, chiese, costruzioni militari e dai colori degli splendidi balconi: un intrico di viuzze in cui è impossibile seguire un itinerario.


Molti turisti optano per una visita guidata della zona proprio perché non è facilissimo orientarsi, ma io trovo che il bello sia proprio quello di girovagare senza un itinerario prefissato e andare dove ti porta il cuore. Io ho girato per ore estasiata da cotanta bellezza, cogliendo l'unicità dell'architettura di questa zona, dove il color miele degli edifici viene interrotto dai portoni di un bel colore acceso, tutti diversi. Per non parlare ovviamente delle gallarija, i balconi di legno che si incontrano ovunque.

Birgu
Marina di Birgu
Una pittoresca via vicino alla statua della Vittoria
Senglea: c'è chi parcheggia l'auto e chi la barca
Birgu
Cospicua
Senglea

Quindi non vi segnalerò cosa visitare: con una piantina (o il telefono) alla mano, troverete da soli i punti di maggior interesse, passeggiando alla scoperta degli angoli più belli.

Per chi non fosse un amante delle passeggiate, ci sono anche gli autobus "Hop-On Hop-Off", i classici bus scoperti con audio guida in italiano che permettono di salire e scendere dove si vuole.

i vecchi magazzini nella Marina di Senglea
La Guardiola - Safe Haven Gardens

Per il rientro in città si può prendere un bus oppure optare per il più semplice e veloce ferry che vi riporterà a La valletta in meno di 5 minuti. Questa volta scelgo di salire con il comodo ascensore: ricordate che è gratuito solo se mostrate il biglietto del traghetto.

L'esplorazione continua verso i Lower Barakka Gardens, meno scenografici dei giardini superiori ma molto piacevoli da attraversare con le loro panchine che guardano il mare; a soli pochi passi, il monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale, il Siege Bell War Memorial offre una splendida vista del golfo, ancor di più a quest'ora, quando il tramonto colora tutto di rosa.

Raggiungo l'ormai chiuso Fort Sant'Elmo e accontentandomi di guardarlo solo da fuori, prima di addentrarmi nella Valletta notturna, dove i vicoli piano piano cedono il rosa alla calda tonalità di giallo delle luci della sera, tra i gatti che riposano davanti ai portoni in legno.

 

Girovagando per l'arcipelago maltese, rimarrai stupito dalla quantità di gatti che popolano questa terra. Sono parte integrante del paesaggio, curati e amati dai maltesi. Vi sono anche opere d'arte a loro dedicati, come il mega micio nel lungomare di Sliema e la statua in bronzo a Marsaxlokk raffigurante il rientro di un pescatore con figlia e gattino al seguito.

 

L'offerta di ristoranti e locali a la Valletta è incredibile, da non saper proprio cosa scegliere! Per cena mi sono fatta consigliare da un'italiana che vive proprio a Malta, conosciuta lo stesso giorno su Facebook, che mi ha indirizzato ad un ristorante italiano, La Pecora Nera. Il formaggio cotto alla piastra con miele e noci è stato davvero spettacolare!!

Decisamente caro per i miei standard, ma l'antipasto era davvero qualcosa di unico e anche la pasta non scherzava affatto! (27 euro per un antipasto e un primo, acqua e caffè). Il servizio ottimo e la posizione super centrale.


Ed ora il primo inghippo: il ferry per Sliema durante l'inverno di sera non c'è! Quindi dopo aver scarpinato per raggiungere il porto, devo risalire e andare dall'altra parte della città. Raggiunta la Fontana del Tritone che illuminata la sera è ancor più bella, prendere un bus per rientrare a Sliema.


Blue Grotto, Marsaxlokk, St. Peter's Pool e Marsaskala

Il terzo giorno ci si dedica alla natura, al mare e alle cittadine della costa sud. Con il solito cambio bus a La Valletta, in un'ora e mezza raggiungo la famosa Blue Grotto, uno spettacolare arco di pietra nel mare turchese.

Blue Grotto

Il bus ferma proprio vicino al belvedere dal quale si può vedere la grotta dall'alto in tutto il suo splendore.

Una lunga ma piacevole passeggiata in discesa conduce fino al piccolo porto di pescatori di Wied iż-Żurrieq: al costo di 8 euro vi potrete imbarcare sulle barchette per il breve tour di circa 30 minuti che vi permetterà di raggiungere l'interno della grotta e avvicinarvi ad altri punti interessanti della costa frastagliata.

Essendo bassa stagione non ci sono code e tutto si svolge in maniera lenta e piacevole: la grotta alta 43 metri e profonda 40, fu così battezzata dai soldati britannici che la paragonarono alla famosa Grotta Azzurra di Capri. Vi consiglio di andarci di mattina per poter godere appieno degli splendidi colori turchesi dell'acqua.

Alla fine del tour mi concedo una colazione in uno dei molti baretti, prima di affacciarmi alla torre e alla scogliera. Bello davvero!


Forse sarebbe stato più logico attendere uno dei bus che scendono fino a qui, ma le corse in questo periodo sono ridotte e per non perdere tempo decido di intraprendere il percorso in salita. Come immaginavo, però, risalire fino alla strada è davvero massacrante: la soluzione è il pollice all'insù!

Un gentilissimo signore mi raccoglie e mi accompagna al suo paese, Zurrieq, da dove prendo l'ennesimo bus per la Valletta per effettuare il cambio e dirigermi a Marsaxlokk.

 

Se decidi di utilizzare i mezzi pubblici sevi sapere che:

- Quasi tutte le tratte prevedono il cambio a La Valletta.

-Le corse costano sempre 1.5 euro (2 euro in alta stagione) di giorno e 3 euro di sera.

- Il biglietto dura due ore, quindi se effettui il cambio bus, ma rimani all'interno delle due ore, non è necessario acquistare un altro biglietto.

-E' preferibile avere sempre a portata di mano le monete (possibilmente l'euro e cinquanta), in modo da non creare coda al momento di fare il biglietto con l'autista.

-Se prevedi di utilizzare molto i mezzi pubblici ci sono diverse opzioni che ti permetteranno di risparmiare: la Tallinja card, ad esempio, prevede 12 corse al costo di 15 euro ed è usufruibile da più persone. Ma ci sono vantaggiosi abbonamenti e card che offrono ad esempio anche la possibilità di entrare in alcuni musei.

-Scarica l'app dei trasporti pubblici, potrebbe tornarti molto utile.

 

Marsaxlokk è un grazioso paese sul mare, famoso per le innumerevoli barchette colorate che punteggiano la sua baia e per il mercato che si tiene la domenica.

Il colpo d'occhio all'arrivo è molto d'impatto: questa grande baia dalle acque limpide è costellata di luzzi, le piccole imbarcazioni dei pescatori, dai colori vivaci, dove il giallo e il rosso si mescolano al verde e al blu. La loro caratteristica unica sono i due occhi dipinti sulla prua. Conosciuti come occhi di Osiride o occhi di Horus, secondo gli storici queste decorazioni sono la riproposizione degli occhi presenti sulle navi fenicie e greche.

Il pescato del giorno viene poi servito nei numerosi ristoranti che animano il lungomare, dove merita sicuramente fermarsi a mangiare. Pur non essendo domenica, ci sono moltissime bancarelle di souvenir e di dolci, bellissime da guardare in questa splendida giornata di sole, perfetta per godersi un pranzo all'aperto.

Proseguendo verso sinistra un lungo sentiero panoramico e molto piacevole, tre chilometri circa tra muretti a secco e una natura quasi incontaminata, conduce alla St.Peter's Pool, una baia dai colori incredibili, contornata di rocce bianche che creano delle piscine naturali. Vederla dall'alto lascia senza fiato! Io non sono scesa fino alla base, ma se avete tempo merita sicuramente fare un bagno e tuffarsi in queste acque limpide e cristalline.

Lo spettacolare sentiero che decido di intraprendere costeggia questa parte di scogliera a strapiombo sul mare, per poi perdersi (o forse mi sono persa io?) all'interno, attraverso campi coltivati e coloratissimi fiori spontanei per circa 3 km. Poi finalmente il tracciato diventa più chiaro, fino a raggiungere la Baia di Saint Tumas.

Frequentata generalmente più da turismo locale, Saint Tumas è collegata a Marsaskala, un simpatico paesino che si sviluppa attorno alla sua baia punteggiata di luzzi. Non c'è moltissimo da vedere in effetti a parte questo, quindi mi prendo un caffè all'ombra della chiesa si Sant'Anna (dove assisto anche per un po' alla messa in maltese).

Importante qui è la festa del patrono, Sant'Anna appunto, che si festeggia a fine luglio, con uno spettacolo pirotecnico degno di nota grazie alle luci che si riflettono nell'acqua e che creano interessanti effetti.


Sono ormai quasi giunta alla fine di questa giornata intensa: l'aria frizzante inizia a soffiare ed io sono abbastanza provata dalla lunga passeggiata; decido quindi di rientrare a Sliema, sempre facendo il cambio bus a La Valletta,


Ci sarebbero molte altre cose interessanti nell'isola, ma il mio tempo è agli sgoccioli, domani mi sposterò a Gozo: sul mio lettino in ostello tiro le somme: con una caviglia quasi fuori uso, più di 86 mila passi in due giorni e mezzo! Ogni passo non solo ha segnato un punto alla mia autostima, ma ha lasciato in me un ricordo indelebile.


Se vi è piaciuto il mio racconto, se avete piacere di condividere le vostre impressioni, se avete bisogno di qualche consiglio, scrivetemi pure attraverso i commenti! Sarò lieta di darvi tutte le informazioni che potrebbero esservi utili ad organizzare la vostra vacanza!


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